Emilia Romagna da scoprire: le gioie della provincia.
L’Emilia Romagna è una terra sorprendente, che fuori dalle rotte più battute non delude, anzi, custodisce tesori architettonici poco noti e tradizioni enogastronomiche di rara autenticità. Dall’Appennino alle coste dell’Adriatico, ogni provincia cela piccole gemme e sapori genuini, che raccontano una storia meno nota ma non per questo di minor valore: è qui che il viaggiatore più curioso trova le sue bellezze inaspettate.

Borghi da non perdere
Oltre alle grandi città d’arte come Bologna, Parma e Modena, l’Emilia Romagna ospita un’infinità di borghi e castelli spesso ignorati dal turismo di massa.
Tra questi c’è Brisighella, dove si può passeggiare sulla pittoresca Via degli Asini, antico ricovero coperto per animali, o salire fino alla Rocca Manfrediana per un panorama davvero fuori dall’ordinario. Un’altra chicca è Dozza, borgo collinare impreziosito da murales coloratissimi che trasformano le vie in una galleria d’arte a cielo aperto.
Gli amanti delle atmosfere medievali ameranno Montefiore Conca, con il suo castello noto per le storie di dame e cavalieri, e Santarcangelo di Romagna, celebre per le suggestive grotte tufacee scavate sotto il centro storico. Spostandosi più a nord, si incontra la Pietra di Bismantova: questa gigantesca formazione rocciosa vicino a Reggio Emilia ha suggestionato persino Dante ed è oggi meta escursionistica fra le più insolite.

Musei Insoliti e Tesori Culturali
Anche la cultura sorprende grazie a piccoli musei fuori dagli schemi. Fra questi, il Museo della Stampa Marcello Prati a Piacenza, che si trova alla sede del quotidiano piacentino Libertà, è dedicato in modo particolare a tutti gli strumenti tipografici utilizzati fino agli anni 80 e poi caduti in disuso. Lì troveremo le “storiche” macchine compositrici – Linotypes, Nebitype, Ludlow – caratteri di piombo e di legno, clichés di metallo e gomma, flani di cartone, pagine di piombo, rulli, spazzole, pinze, tipometri. Un vero viaggio nella storia della stampa!
Il Castello dei Burattini di Parma, noto anche come Museo Giordano Ferrari, offre un’immersione completa nel mondo dei burattini, affiancando ai materiali in mostra degli spettacoli molto amati dai bambini. Chi cerca biblioteche popolate di libri antichi trova a Cesena la Biblioteca Malatestiana, gioiello UNESCO tra i primi esempi europei di biblioteca pubblica ancora integra. Non mancano realtà eccentriche come il Museo della Calcolatrice Mateureka in Romagna, il Museo del Bottone o il Museo del Motociclo per esplorare le passioni meno più e meno comuni.

Sapori Autentici e Chicche Enogastronomiche
Abbandonando le vetrine delle grandi DOCG, l’Emilia Romagna svela prodotti tipici nascosti e specialità della tradizione rurale. Nei piccoli borghi emiliani vale la pena assaggiare lo gnocco fritto – detto anche “crescentina” o “torta fritta” a seconda della provincia – servito con salumi, formaggi e un bicchiere di Lambrusco. Nella provincia di Modena si scoprono le tigelle, focaccine calde da farcire con pesto modenese o affettati.
Fra i piatti meno noti ci sono i passatelli in brodo di Ravenna, comfort food perfetto per l’inverno, e i cappelletti fritti, curiosa variante croccante della tradizione reggiana. Non dimenticare il cotechino e lo zampone nelle fredde serate di Parma e Modena, oppure lo squacquerone di Romagna, formaggio cremoso dal sapore delicato, nei mercatini delle zone rurali.

Emilia Romagna: natura, arte e gusto
L’Emilia Romagna delle province è fatta di boschi e paesini, di parchi secolari come le Foreste Casentinesi e antiche rocche sugli Appennini. Qui ogni sosta è l’occasione per degustare piatti sinceri, scoprire musei originali e lasciarsi incantare da borghi che custodiscono la storia e la bellezza più autentica della regione.


