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Alto Piemonte e Lago Maggiore: un weekend che sa di lago, montagna e trenini d’epoca
C’è un angolo di Piemonte dove il lago incontra la montagna, i vigneti si arrampicano su colline dolci e un trenino verde attraversa valli fiabesche: benvenuti nell’Alto Piemonte, la meta perfetta per chi cerca un weekend fuori dal tempo.
Il Lago Maggiore è il punto di partenza ideale. Le sue rive, punteggiate di ville liberty e giardini botanici, regalano scorci che hanno incantato viaggiatori da secoli. Stresa, con il suo lungolago elegante, è la porta d’accesso alle Isole Borromee: Isola Bella, con il suo palazzo barocco e i giardini all’italiana a terrazze, e Isola dei Pescatori, dove il tempo sembra essersi fermato tra vicoli stretti e ristorantini affacciati sull’acqua. Basta una gita in battello per sentirsi immersi in un’atmosfera sospesa tra Ottocento e dolce vita.
Ma è spostandosi verso l’entroterra che l’Alto Piemonte svela il suo lato più autentico e sorprendente. Ed è qui che entra in scena la vera protagonista di questo viaggio: la Vigezzina-Centovalli, uno dei percorsi ferroviari panoramici più spettacolari d’Europa.
Questo trenino collega Domodossola, in Italia, a Locarno, in Svizzera, attraversando la Valle Vigezzo — non a caso soprannominata “la Valle dei Pittori” per la luce straordinaria che ha ispirato generazioni di artisti — e le Centovalli, un susseguirsi di gole, boschi e torrenti che il nome stesso promette e mantiene. In poco più di due ore di viaggio, il trenino si arrampica su viadotti mozzafiato, sfiora cascate, attraversa gallerie scavate nella roccia e regala finestre panoramiche su paesaggi che cambiano ad ogni curva: dai castagneti secolari ai borghi in pietra aggrappati ai pendii, fino agli scorci che si aprono improvvisamente sul Lago Maggiore.
Il bello della Vigezzina-Centovalli è che si presta a mille modi di essere vissuta. Si può percorrere l’intera tratta in giornata, magari scegliendo una carrozza panoramica con i finestrini allargati per non perdersi nulla. Oppure si può spezzare il viaggio con soste lungo il percorso: a Santa Maria Maggiore, capoluogo della Valle Vigezzo, con il suo centro storico raccolto e il museo dello Spazzacamino che racconta una storia di emigrazione e mestieri itineranti; o a Malesco, punto di partenza per passeggiate tra boschi e alpeggi. Gli amanti del trekking e della bicicletta troveranno sentieri e percorsi che si intrecciano con la linea ferroviaria, per un’esperienza che unisce il fascino nostalgico del viaggio in treno alla libertà del movimento lento.
E la buona notizia è che un weekend qui si costruisce senza fatica: due notti bastano per godersi un giorno sul lago — tra battello, ville e giardini — e un giorno interamente dedicato al trenino e alla valle, magari concludendo la giornata a Locarno, sul lato svizzero, per un caffè in piazza prima di rientrare. Chi vuole allungare i tempi può aggiungere una passeggiata a Domodossola, città di confine con un centro storico porticato che merita una visita con calma.
La cucina, poi, è un motivo in più per fermarsi: formaggi di alpeggio, salumi locali, i famosi marroni della Valle Vigezzo e piatti che raccontano la contaminazione tra tradizione piemontese e influenze ossolane e ticinesi.
Insomma, se cercate un weekend che unisca l’eleganza rilassata del grande lago al fascino selvaggio della montagna, con in mezzo uno dei viaggi in treno più belli d’Europa, l’Alto Piemonte e la Vigezzina-Centovalli vi aspettano. Basta salire a bordo.
Arrivo a Stresa, una delle cittadine più caratteristiche e conosciute del Lago Maggiore, ed imbarco per il tour delle isole Borromee: Isola Bella, con suo giardino rinascimentale, Isola Madre, con il suo rigoglioso giardino all’inglese e il famoso Palazzo Borromeo risalente al XVI secolo e Isola dei Pescatori, conosciuta anche come Isola Superiore, l’unica dell’arcipelago a essere ancora abitata. Al termine delle visite, trasferimento a Domodossola, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Colazione in hotel e partenza con il trenino “Vigezzina-Centovalli”, una delle attrazioni turistiche più amate della Val d’Ossola.
Fermata a Santa Maria Maggiore, il centro principale di quella che è anche conosciuta come Valle dei Pittori o Valle degli Spazzacamini. Visita del borgo e del Museo dello Spazzacamino. Il mestiere dello spazzacamino ha avuto origini nel XIV secolo ed è stato praticato fino alla metà del secolo scorso, i giovani "rusca" (spazzacamini), assunti quando erano ancora esili e riuscivano ad infilarsi nelle canne fumarie per pulirle, trascorrevano i freddi inverni lontani dalle loro famiglie, sempre sporchi di fuliggine.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio tempo libero oppure tempo disponibile per la ricerca dei documenti degli avi negli archivi e visita ai luoghi della memoria per gli italo-discendenti con origini nella zona.
Rientro a Domodossola in serata e passeggiata alla scoperta della cittadina, fulcro di una terra di confine, crocevia di culture e di commerci. Si tratta del cuore dell’Ossola più autentica, un luogo ricco di spunti e di storia. Cena e pernottamento in hotel.
Colazione in hotel. Partenza in bus per Brolo, paese dei gatti con storie, aneddoti e racconti sui felini! Passeggiando nel borgo sarà molto facile veder spuntare gatti, anche sui tanti murales, fino ad un vero e proprio monumento al gatto! Proseguimento per Omegna, passeggiata tra i vicoletti ed il canale Nicoglia. Omegna è uno dei centri più importanti del Made in Italy per quanto riguarda marchi storici del casalingo come Alessi, Lagostina e Piazza. Oltre a poter visitare e comprare presso gli spacci è possibile visitare il Forum, centro culturale polivalente gestito dalla Fondazione Museo Arti e Industria. Pranzo in ristorante in corso d’escursione Rientro in hotel, cena e pernottamento.
Colazione in hotel. Partenza per Orta, incontro e brevissima “traversata” in battello dalla bella Orta fino all’isola di San Giulio, scenografica isola lacustre al centro del lago. Si visita la basilica affrescata, compresa la cripta e si fa una breve passeggiata circolare che segue il perimetro dell'isola con affacci e discese sul lago. Rientro ad Orta e dopo una passeggiata pranzo in ristorante. Pomeriggio visita del sacro monte di Orta che si trova in un contesto paesaggistico straordinario. Rientro
Proseguimento per Omegna, passeggiata tra i vicoletti ed il canale Nicoglia. Omegna è uno dei centri più importanti del Made in Italy per quanto riguarda marchi storici del casalingo come Alessi, Lagostina e Piazza. Oltre a poter visitare e comprare presso gli spacci è possibile visitare il Forum, centro culturale polivalente gestito dalla Fondazione Museo Arti e Industria. Pranzo in ristorante in corso d’escursione
Rientro in hotel, cena e pernottamento
Quota per persona in camera doppia.
Un affascinante weekend tra il Lago Maggiore e le sue eleganti Isole Borromee, immerse in giardini e palazzi d'epoca. Un viaggio da sogno a bordo del trenino panoramico della Vigezzina-Centovalli, tra gole spettacolari, borghi storici e sapori autentici.