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La magia dell’arte di Maurits Cornelis Escher ha affascinato il mondo intero con le sue illusioni ottiche e le geometrie impossibili. Tuttavia, pochi sanno che una parte del cuore di Escher è rimasta in Abruzzo. Questa regione, con i suoi paesaggi mozzafiato e il fascino storico, ha ispirato il grande artista olandese nel corso della sua vita e ha lasciato un’impronta indelebile nella sua vasta opera. Escher visitò l’Abruzzo per la prima volta nel 1929 e si innamorò istantaneamente della regione. L’arte di Escher era fortemente influenzata dalla simmetria, dalle strutture geometriche e dalla percezione visiva, e l’Abruzzo gli offrì un terreno ricco di esplorazione e sperimentazione. Per un artista che veniva dalla geografia orizzontale dei Paesi Bassi, il paesaggio abruzzese gli appariva così imprevedibile con i suoi dirupi, le gole e le valli scoscese, per i contrasti nettissimi tra luci e ombre, impensabili nelle atmosfere olandesi.
Un viaggio che unisce cultura, natura e arte attraverso splendidi paesaggi montani, pittoreschi borghi medievali come Scanno, Castrovalva, Pettorano Sul Gizio, Opi e Anversa degli Abruzzi e la bellezza selvaggia della natura che a distanza di quasi 100 anni dalla sua prima visita è tornata a occupare spazi rurali abbandonati, offrendo rifugi naturali per la fauna e la flora locali.
Quota per persona in camera doppia.
Un viaggio tra i borghi e i paesaggi abruzzesi che ispirarono le celebri geometrie e illusioni ottiche di Escher.