Guida al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: tra storia, miti e natura.
Istituito nel 1991, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è il secondo parco più grande d’Italia. Questo immenso territorio protetto abbraccia la parte meridionale della Campania, incastonato tra la piana del Sele, il confine con la Basilicata e le acque cristalline del mar Tirreno.
Famoso in tutto il mondo per il suo inestimabile valore culturale, il parco è iscritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, grazie a gioielli unici come i siti archeologici di Paestum e Velia e la maestosa Certosa di Padula.
Una terra di miti e storia millenaria
Pochi luoghi al mondo possono vantare una concentrazione così ricca di leggende e testimonianze storiche. Esplorando il Cilento ti sembrerà di sfogliare un libro di mitologia a cielo aperto:
- I miti classici: Dalle acque di Punta Licosa, dove risuonava il canto della ninfa Leucosia, fino al celebre Capo Palinuro, la spiaggia dove perse la vita il mitico nocchiero di Enea cantato da Virgilio.
- L’archeologia greca: Le colonie della Magna Grecia rivivono tra i maestosi templi di Paestum e gli scavi di Elea-Velia, patria dei filosofi Parmenide e Zenone.
- L’arte barocca: Nel cuore dell’entroterra spicca la splendida Certosa di San Lorenzo a Padula, una delle certose più grandi e spettacolari d’Europa.
Dall’entroterra degli Alburni al Vallo di Diano
Il paesaggio interno del parco è dominato da una straordinaria varietà geologica:
- Il Vallo di Diano: Una pianura fertile e produttiva, attraversata e resa rigogliosa dai fiumi Calore e Tanagro.
- I Monti Alburni: Definiti le “Dolomiti del Sud”, sono rilievi di origine sedimentaria composti da rocce calcareo-dolomitiche. Tra i loro picchi e i fitti boschi nidificano il colombaccio, la beccaccia e numerosi rapaci notturni.
🦇 Da non perdere nell’entroterra: Ai piedi degli Alburni si aprono le spettacolari Grotte di Castelcivita, un labirinto sotterraneo di quasi 5 chilometri ricco di stalattiti e stalagmiti, che offre una straordinaria varietà di ambienti ipogei.
Le vette appenniniche e i giganti del Parco
Oltre agli Alburni, il cuore montano del parco custodisce le cime più alte della Campania, mete perfette per gli amanti del trekking e delle escursioni:
- Il Monte Cervati (che con i suoi 1.898 metri è la vetta più alta della regione) e il mistico Monte Gelbison, noto anche come Monte Sacro.
- I contrafforti costieri del Monte Bulgheria e del Monte Stella, che sorvegliano dall’alto il profilo del litorale.
La spettacolare Costa del Cilento
Il parco si conclude lungo un litorale mozzafiato affacciato sul Golfo di Salerno e sul Tirreno meridionale. Qui la macchia mediterranea si tuffa direttamente in un mare premiato ogni anno con numerose Bandiere Blu. Tra le località balneari più belle e amate spiccano:
Palinuro e Marina di Camerota: Famose in tutto il mondo per le coste frastagliate, le spiagge dorate e un prezioso sistema di nicchie, cale e grotte marine amate dai subacquei di tutta Europa.
Castellabate e Punta Licosa: Borghi medievali sospesi nel tempo e promontori selvaggi.
Agropoli e Pisciotta: Antiche porte del Cilento ricche di storia e uliveti secolari.

