I Sapori Autentici tra Perugia e Terni
L’Umbria, il cuore verde d’Italia, custodisce un patrimonio enogastronomico unico, dove la semplicità contadina incontra l’eccellenza delle materie prime. Scopriamo un viaggio sensoriale che attraversa le province di Perugia e Terni, tra borghi medievali e tradizioni millenarie. Prepariamoci a scoprire l’enogastronomia in Umbria.
La cucina perugina: tra terra, lago e pregiato tartufo
La tradizione enogastronomica della provincia di Perugia affonda le sue radici in una terra generosa. Protagonisti assoluti sono l’olio extravergine d’oliva DOP, il tartufo nero pregiato (simbolo dell’intera regione) e le carni provenienti da allevamenti selezionati.
Tra le specialità imperdibili spicca l’arvoltolo, una golosa pasta di pane fritta, e la celebre torta di Pasqua al formaggio, ideale da gustare con i salumi locali. La semplicità regna sovrana nella bruschetta con l’olio nuovo e nel pan nociato.
I primi piatti celebrano senza dubbio la pasta fatta in casa con gli Umbricelli che sono perfetti con sughi al pomodoro, funghi o asparagi di bosco e gli Strangozzi (o strangolapreti), una pasta lunga di acqua e farina, lavorata rigorosamente a mano e condita con ricchi sughi di carne o tartufo.

Secondi di carne e pesce del Trasimeno
In merito ai secondi piatti troviamo carni eccelletti e ottimo pesce del Lago Trasimeno.
La cucina di terra punta su maiale, cinghiale e agnello, sapientemente aromatizzati con erbe selvatiche. Per chi preferisce il pesce, il Lago Trasimeno offre il Tegamaccio, una zuppa storica (simile al cacciucco) preparata con persico, trota, carpa e luccio.
Tra le eccellenze dolciarie è possibile gustare le Pinoccate, dei dolcetti a base di pinoli e il Torciglione, un dolce che somiglia ad un serpente con la frutta secca all’interno. Non manca poi il Torcolo che è la tipica ciambella intrecciata con canditi, i Baci di cioccolato famosi in tutto il mondo e gli Strufoli, dolci tipici del Carnevale, ricoperti di miele.
I vini d’eccellenza che accompagnano questi piatti sono il Sagrantino di Montefalco, il Torgiano Rosso Riserva e i bianchi dei Colli Perugini.
La cucina ternana: sapori antichi e tradizione narnese-orvietana
L’enogastronomia della provincia di Terni è un affascinante mosaico di influenze etrusche e romane e qui il legame con la cacciagione e i prodotti del bosco è indissolubile.
Il territorio è celebre per i formaggi come la caciotta, il pecorino stagionato in fossa e la ricotta salata, mentre tra i salumi spiccano il mazzafegato e il prosciutto “nostrano” (il ciauscolo, pur essendo tipico della zona di Norcia/Macerata, si trova spesso nelle zone limitrofe).
Primi d’autore, cacciagione e pesce di lago
Tra i primi piatti onoriamo le ciriole o strangozzi alla ternana conditi con aglio, olio e peperoncino, oppure arricchiti da tartufo e asparagi, gli gnocchetti alla collescipolanache rappresentano una rarità locale fatta con pane raffermo, condita con pomodoro, salsiccia e fagioli.
Ma la vera protagonista è la cacciagione: la Palomba alla leccarda (colombaccio selvatico) è il piatto simbolo, insieme alla faraona e al piccione, mentre spostandoci verso il Lago di Piediluco, è d’obbligo assaggiare il Persico Reale, servito semplicemente con olio e pepe.

Dolci tradizionali e l’arte del vino
Terni vanta il Panpepato (IGP), un concentrato di energia con cioccolato e frutta secca, seguito dalle castagnole all’alchermes, i mostaccioli al mosto e i tozzetti alle mandorle.
Il comparto vinicolo è dominato dall’Orvieto DOC, uno dei bianchi più apprezzati d’Italia, affiancato da rossi di carattere come il Ciliegiolo di Narni e il Sangiovese.
Se siamo riusciti a farvi venire fame o anche sono ad incuriosirvi e volete scoprire l’Umbria, date un’occhiata alla nostra idea di viaggio CLICCANDO QUI o sul banner sottostante.


