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Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

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Guida al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: un cuore selvaggio tra le vette.

Se cerchi un’esperienza autentica, lontano dalle mete turistiche più affollate, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è un vero paradiso. Nato per tutelare un territorio di straordinaria bellezza paesaggistica, questo parco si estende tra la valle del Cismon e il fiume Piave. Con altitudini che variano dai 400 metri del fondovalle fino ai 2.563 metri del maestoso Monte Schiara, l’area offre una varietà incredibile di ambienti naturali.

Le Dolomiti Bellunesi sono considerate montagne “periferiche”, ma proprio per questo hanno conservato un fascino aspro, selvaggio e incontaminato, diventando uno scrigno prezioso di biodiversità e specie rare.

I gruppi montuosi: la geografia del Parco

Il cuore del parco è costellato da massicci montuosi unici, ognuno con la propria personalità geologica:

  • Le Alpi Feltrine: caratterizzate da versanti scoscesi che si alternano a dolci vette erbose.
  • Il gruppo del Cimonega: che incarna il volto più tipicamente e classicamente dolomitico.
  • L’altopiano di Erera-Brendol e i Piani Eterni: un grandioso scenario di origine carsica.
  • I Monti del Sole (Gruppo Pizzon-Feruch): posizionati oltre il Canale del Mis, rappresentano una delle aree più impervie e selvagge d’Europa.
  • Lo Schiara-Pelf e la dorsale Talvena-Pramper: separati dal torrente Cordevole, digradano verso la Val di Zoldo con fitti e spettacolari pendii boscosi.

🥾 I Piani Eterni: Uno degli aspetti geologici più affascinanti del parco è l’altopiano dei Piani Eterni, un labirinto sotterraneo che custodisce oltre 200 tra cavità e grotte carsiche.

Flora: il regno della Campanula di Moretti

Con oltre 1.500 specie floristiche, il parco è una meta celebre per gli amanti della botanica. Tra i ghiaioni e le fessure delle rocce d’alta quota crescono piante uniche al mondo:

  • La Campanula di Moretti, uno splendido fiore viola eletto a simbolo ufficiale del parco.
  • La rarissima speronella alpina, che colora i pascoli d’alta quota.

Fauna: dai grandi predatori ai re del cielo

La natura incontaminata delle Dolomiti Bellunesi ha permesso il ritorno e la salvaguardia di tantissime specie animali.

Mammiferi grandi e piccoli

Accanto ai grandi ungulati come il camoscio, il capriolo, il cervo e il muflone, i fitti boschi ospitano predatori elusivi ed affascinanti. Oltre alla volpe, alla martora, alla faina e all’ermellino, nel parco segnaliamo la presenza della lince, dell’orso bruno e dello sciacallo dorato (una specie di origine orientale che dai Balcani sta colonizzando l’Italia nord-orientale).

I rapaci e i signori della notte

I cieli del parco sono sorvegliati da una straordinaria varietà di uccelli rapaci:

  • Diurni: l’aquila reale, l’astore, lo sparviero, la poiana, il gheppio e il falco pecchiaiolo.
  • Notturni: il gufo reale, la civetta nana, la civetta capogrosso e l’allocco.

Nota naturalistica: Tra i rettili che popolano gli ambienti rocciosi del parco si contano anche tre diverse specie di vipere.

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